Nel mondo contemporaneo il tema della solitudine è una delle sfide sociali, culturali e spirituali più controverse e urgenti. Si può “essere” soli o ci si può “percepire” come tali: le speranze si affievoliscono e la delusione prende il sopravvento. In questo buio esistenziale, in questo stato di perenne abbandono, però, la vicenda storica di Gesù di Nazareth mostra come una luce esista ancora. La solitudine non è l’ultima parola, così come non lo è la morte. L’uomo e la donna, i giovani e gli anziani possono trovare in Cristo un compagno di viaggio appassionato e amante della vita. L’essere umano sperimenta, così, che tutta la Trinità divina è impegnata ad eliminare dal cuore dell’uomo la chiusura nel proprio ego e l’angosciante frastuono della propria solitudine.