L’importanza di guardarsi in faccia

1 Settembre 2020

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L’importanza di guardarsi in faccia

Emozioni e crescita

Siamo degli esseri straordinari, anche al di là delle palesi limitazioni
quotidiane, siamo in grado di compiere ordinari prodigi. Una delle
nostre “miracolose” abilità è quella di poter sentire e dire cosa sta
provando qualcun’altro. Capita che una cara amica possa confessarci la
sua felicità o la sua tristezza, spesso ce lo confessano non con le
parole, con l’alzare o l’abbassare la voce, il cambio del tono, la
frequenza del respiro il tremolio tra le parole.

L’espressione facciale

Ancora più di questo ci comunica l’espressione facciale, abbiamo difatti
dedicati interi circuiti cerebrali dedicati al riconoscimento del viso e
della sua mimica. Sul nostro volto “germogliano” negli anni tanti
muscoli che ci permettono di creare moltissime espressioni, in una
combinazione di emozioni e messaggi virtualmente infiniti; tutto questo
accade spontaneamente, senza che noi pianifichiamo che accada, al
variare delle nostre emozioni e in risposta a quelle altrui.

Provaci

Prova un attimo a distogliere lo sguardo da queste parole che stai
leggendo e cerca di far sembrare il tuo viso come sarebbe se ti sentissi
triste; osservati. Se non trovi uno specchio avrai sicuramente a portata
di mano lo smartphone da selfie; osservati. Hai abbassato la bocca e
forse hai guardato in basso con la testa e gli occhi? Non è sorprendente
che il modo in cui ci sentiamo fa sì che le nostre facce si comportino
in un modo particolare?

Il viso della comunità

Oramai da più di quarant’anni la comunità scientifica ha ben chiaro che
gli esseri umani tendono a mostrare le stesse espressioni in risposta a
varie emozioni. Quindi, se guardassi un partenopeo di San Giorgio a
Cremano, un bambino a scuola a Milano o un contadino Siciliano, le loro
espressioni facciali sarebbero molto simili se si sentissero tristi, si
proprio come nella tua prova (ci hai provato davvero ?). Ci sono schemi
prestabiliti per come si muovono i muscoli facciali, e quindi per come
appare il viso, che sono gli stessi in diversi paesi, culture ed etnie.
In tutto il mondo, le emozioni di felicità, tristezza, rabbia, paura,
disgusto, attrazione sessuale e sorpresa vengono mostrate sui nostri
volti in modi simili. La capacità di riconoscere come qualcuno si senta
è una competenza molto importante nella vita, poiché ci consente di
rispondere in modo appropriato nelle situazioni sociali con la nostra
famiglia, gli amici, gli insegnanti e persino gli estranei. Questa
esperienza è particolarmente importante nell’età dello sviluppo, senza
non si avrebbe un adulto emozionalmente maturo e socialmente competente.

Competenza alla vita

Questa competenza è fondamentale per la crescita sociale, emozionale del
singolo e della comunità, diversamente verrebbero a mancare i fondamenti
dell’empatia, senza la quale ogni uomo e donna sono soli sulla faccia
della terra. La mancanza di empatia, la mancata attribuzione del dolore
e del piacere nell’altro, il non coltivarla è il seme della violenza e
dell’incomprensione sociale e individuale.

Guardiamo in faccia, occhi negli occhi, viso a viso ora e sempre.
Regaliamoci l’umanità e l’emozione di crescere insieme e non separati

Dott. Egidio Francesco Cipriano
Psicologo – informatico

 

Marcello
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