Descrizione

La collana di workshop rappresenta un nuovo modo di fare formazione speditivo ed efficace. Ogni singolo workshop ha la durata di sole 8 ore, si svolge completamente in modalità FAD ed è strutturato per fornire ai discenti i soli strumenti conoscitivi utili all’operatività del tema trattato.

Si rivolgono principalmente ai dipendenti comunali o ai volontari di protezione civile, proprio perché in queste categorie si riscontrano le necessità di una formazione specifica e speditiva finalizzata ad un preciso impiego.

Ogni workshop sarà avviato al raggiungimento minimo del numero degli iscritti.

Programma

  • Dalla pianificazione dell’emergenza alla psicologia dell’organizzazione 
    • Pianificazione dell’emergenza e Metodo Augustus: la struttura della pianificazione e la risposta alle emergenze
    • Psicologia dell’organizzazione: la Protezione Civile in quanto organizzazione “viva”
    • Leadership nella protezione civile: dal modello situazionale a quello trasformazionale

 

  • L’analisi del rischio idrogeologico e idraulico a livello comunale 
    • Le mappe di pericolosità e di rischio
    • La costruzione di scenari di rischio
    • Il sistema di allertamento
    • Esercitazione: la costruzione di uno scenario di rischio semplificato a livello comunale

 

  • Il controllo e la mitigazione dei fenomeni idrogeologici e idraulici a livello locale
    • Realizzazione di un sistema di monitoraggio strumentale e soglie di criticità
    • Realizzazione dei presidi territoriali idrogeologici e idraulici
    • Realizzazione di opere di mitigazione del post rischio e post evento
    • Metodi e strumenti per la realizzazione di un presidio territoriale

 

  • Prevenzione e riduzione del rischio sismico 
    • Conoscere il rischio sismico: il rischio attraverso le mappe – la pericolosità, la classificazione, la vulnerabilità e l’esposizione
    • Pianificare il rischio: come valutare le perdite e mitigare gli effetti: gli scenari di rischio e di evento
    • Rilevare il danno agli edifici ordinari: linee guida, procedure e strumenti
    • Rilevare il danno a edifici speciali o ad altri manufatti: linee guida, procedure e strumenti

 

  • Progettazione, gestione e valutazione di una esercitazione di protezione civile
    • Concetti generali, tipologie e metodologie di esercitazioni, elementi di project management
    • Processo di preparazione, obiettivi dell’esercitazione
    • Scenario, stimoli, dati, manuale dell’esercitazione
    • Azioni di miglioramento

 

  • Il piano AIB in ambiente urbano – rischio incendi interfaccia 
    • Concetti di rischio, pericolosità e vulnerabilità; il piano di emergenza comunale e le aree verdi; Parchi Urbani, zone rurali e Incendio di interfaccia
    • Valutazione del livello di rischio AIB; individuazione delle zone d’interfaccia
    • Valutazione della pericolosità (Il fattore Meteorologico); analisi della vulnerabilità (tessuto urbano e rurale); vulnerabilità delle vie di comunicazione
    • Sistemi di Monitoraggio e Allarme; le linee guida Nazionali (2007); monitoraggio, sistemi di allerta e di allarme (es. Parco Appia Antica); definizione delle soglie di attenzione, allerta e allarme
    • Il modello di intervento; Fasi Operative; attività DOS e attività SUOP; incendio di interfaccia di tipo 1, 2, 3; le risorse in emergenza e la loro distribuzione

 

  • La gestione del territorio in aree interessate da elevata pericolosità sismica locale
    • Pericolosità sismica di base: analisi e carte di pericolosità; pericolo vs rischio
    • Pericolosità sismica locale: gli studi di microzonazione sismica (MS)
    • I fenomeni cosismici: fagliazione superficiale, liquefazione, instabilità di versante
    • Instabilità, amplificazioni sismiche e gestione del territorio: linee guida: metodi di studio e disciplina d’uso del suolo
    • Recepimento degli studi di ms nella pianificazione comunale: riferimenti alle esperienze regionali

 

  • Gli impianti a rischio di incidente rilevante 
    • Gli impianti RIR e gli scenari incidentali
    • Lo schema di riferimento di un piano di emergenza esterna
    • Le zone di pianificazione ed i comportamenti di autoprotezione della popolazione
    • L’informazione alla popolazione relativa al piano di emergenza esterna

 

  • Responsabilità e aspetti giurisprudenziali legati all’esercizio dell’autorità territoriale di protezione civile 
    • Principali aspetti giurisprudenziali legati al ruolo del sindaco come Autorità di protezione civile
    • Studio di casi

 

  • Vulnerabilità e risposta del territorio in caso di eventi catastrofici naturali 
    • Attività preparatorie del piano; acquisizione dati di pericolosità; vulnerabilità dell’area; scenari di rischio e la probabilità di evento
    • Descrizione del fenomeno attraverso un modello di pericolosità e rischio; simulazioni, cartografia tematica e strumenti GIS
    • Definizione e stima del danno in emergenza; la rappresentazione sintetica dei dati
    • La funzione di censimento danni; la gestione delle basi dati e la raccolta dei report, utilizzare cartografia e immagini tele-rilevate
    • Vulnerabilità sistemica e del territorio; valutazione qualitativa e quantitativa dell’area colpita ed il concetto di zonazione
    • Esempi: rilievo del danno alla rete stradale; la valutazione dell’idoneità di un’area, il ripristino delle condizioni sostenibili

 

  • Organizzazione e gestione dell’attività di stampa e comunicazione in protezione civile a livello comunale 
    • Costruzione della rete dei contatti
    • Comunicati stampa
    • Coinvolgimento della comunità ai temi di protezione civile

 

  • Uso e limiti dei social media in protezione civile 
    • Il concetto dato in protezione civile
    • Il Social come fonte del dato
    • Contact center e management del dato

 

  • L’informazione e la comunicazione in protezione civile – divulgare una notizia su mezzi di stampa: come e perché 
    • Il comunicatore pubblico: dalla nascita del ruolo alle evoluzioni future
    • Gli strumenti della comunicazione istituzionale
    • Le campagne di comunicazione

 

  • La gestione della funzione associata di protezione civile nei piccoli comuni 
    • Articolazione delle attività di protezione civile in gestione associata
    • L’impiego razionale delle risorse
    • Strategie e opportunità

 

  • La risposta all’emergenza e la continuità operativa 
    • Cosa si intende per continuità operativa
    • Risk assessment e Business impact analysis
    • Governance della continuity
    • Elementi fondamentali di un piano di emergenza

 

  • Il piano di protezione civile comunale 
    • Inquadramento normativo delle attività di pianificazione comunale e sovracomunale; attività preparatorie del piano; acquisizione dei dati della pericolosità; la vulnerabilità sistemica; gli scenari di rischio
    • Il centro di coordinamento; l’organizzazione del COC; le ordinanze del sindaco; avvisi alla popolazione; stima dei danni; le comunicazioni in emergenza; l’azione programmata in relazione all’evento; le aree di protezione civile
    • La conoscenza del piano da parte della popolazione/la partecipazione della popolazione; le esercitazioni; l’aggiornamento del piano

 

  • L’organizzazione e la gestione di un campo di accoglienza
    • La logistica del campo
    • I servizi essenziali
    • La gestione della sicurezza
    • Aspetti amministrativi e contabili
    • Aspetti legati alla responsabilità civili e penali

 

  •  L’organizzazione e la gestione di una cucina da campo
    • La logistica della ristorazione in un campo di accoglienza
    • L’approvvigionamento e la conservazione degli alimenti
    • Elementi di sicurezza e igiene
    • La manutenzione delle attrezzature